giovedì 5 giugno 2014

Orto sul balcone e pasta tricolore mondiale!!!

Non ricordo con esattezza dove si sono svolti e chi abbia vinto i mondiali di quattro anni fa, so soltanto che ero quasi al termine della mia seconda gravidanza ed ero in agitazione all'idea del parto...sapendo già come funzionava il tutto :)!!! Ricordo soltanto che la Nazionale era uscita malamente dopo solo alcune partite e non c'era più gusto a stare a guardare le altre squadre...almeno per me, salvo qualcuna con qualche bel giocatore (tipo Cristiano Ronaldo) per rifarsi un po' gli occhi ah ah, visto che il papi era al lavoro in quel di Milano ancora un pochino, prima del lieto evento!!! Così la sera insieme al mio piccolo di allora, il mio grandone adesso (sì sì proprio grandone tra un po' e' alto come me e direi che non sono poi bassina!), in compagnia dei nonni andavamo a prendere un gelato e facevamo una passeggiata "stimolante" per il fagottino che doveva nascere e ogni tanto le urla di esultanza per una o per l'altra squadra, provenienti dalle finestre aperte, mi facevamo sobbalzare il pancione, che a suo volta mi faceva capire che ormai eravamo pronti!!! Non sono una tifosa accanita di calcio, anzi adesso che il mio grandone gioca a basket, preferisco nettamente questo sport, ma in certe occasioni non si può restare indifferenti (perché anche volendo è' impossibile visto che ti propinano partite a tutte le ore:-D) e almeno per gli Azzurri bisogna tifare...quindi una pasta tricolore è quella più adatta per una serata in compagnia!!! Ed i miei bimbi già cominciano a cantare: "A Ri-oh a Ri-ho quanta magia!!!" dall'omonimo cartone con i pappagallini blu!

Pasta tricolore









Cosa serve (per 2 persone):
200 gr. penne
10 pomodorini datterini
un cipollotto bello grosso
una decina di olive nere al forno (o taggiasche, più saporite!)
un manciatina di rucola
olio extravergine di oliva
sale, pepe

Lavare il cipollotto, i pomodorini (tagliare a metà quelli più grossi). Sciacquare la rucola e sgocciolare nell'apposita centrifuga da insalata. Rosolare in padella il cipollotto tagliato in quattro spicchi, con un filo d'olio per qualche minuto; unire i pomodorini, salare, pepare e lasciare cuocere per una decina di minuti - aggiungere un goccio d'acqua, se si asciuga troppo. Unire successivamente parte della rucola e lasciare appassire leggermente. Nel frattempo cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione; scolare ed unire al sughetto di verdure, insieme alle olive; amalgamare il tutto, unendo se necessario un filo d'olio. Aggiungere prima di servire la rucola rimasta.
Buon appettito

Per questa ricetta mi sono ispirata ad un piatto di "Cucina ModernaOro - primi piatti veloci"

domenica 25 maggio 2014

Per il pranzo della domencia: cheesecake alle fragole!!!

Finalmente una giornata intera da passare all'aperto...domenica scorsa siamo andati a casa dei miei zii per una grigliata in compagnia e dove abbiamo incontrato i nonni; i miei zii abitano diciamo a metà strada tra noi ed i miei. Il piccolino "varicelloso" è potuto uscire di casa senza contagiare nessuno ed il mio grandone si è divertito a giocare a pallavolo con i miei fratelloni. Per l'occasione ho preparato il dolce...ovviamente mia zia, che è un'ottima padrona di casa, aveva preparato un sacco di roba, saltando i primi, visto la quantità di carne e salsiccia...c'erano diverse torte salate, polpette (che nelle nostre case nei giorni di festa non devono mai mancare), verdure impanate e cotte al forno, olive, insalata, patate...e cheesecake fredda alle fragole. Ecco neanche ci fossimo messe d'accordo: il mio dolce cos'era? Una cheesecake alle fragole però cotta...visto la presenza delle uova!!! Vabbè sono state spazzolate entrambe velocemente. Naturalmente mi sono fatta dare la ricetta della versione fredda, da rifare in altre occasioni.  Io avevo trascritto su una delle mie tante agende la ricetta dal sito di Cookaround, che prevedeva la preparazione "con l'aiuto del bimby", ovviamente si prepara anche senza... e visto che l'avevo già fatta tempo fa, ho voluto replicarla ed il risultato anche stavolta è stato gradito!!! Ho modificato la parte relativa alla gelatina, usando una minor quantità di fragole per ridurre così anche il quantitativo di zucchero e rendere meno stucchevole il sapore nel complesso, tra parentesi indico la versione originale.
"Cheesecake alle fragole"









Cosa serve:
per la base:
180 gr. biscotti secchi (io ho usato un mix di biscotti e fette biscottate)
80 gr. burro morbido
per la crema:
400 gr. ricotta
250 gr. mascarpone
150 gr. zucchero
3 uova
scorza di un limone non trattato e 40 ml. di succo
per il topping:
300 gr. fragole (400 gr.)
3 cucchiai di zucchero semolato (100 gr. zucchero a velo)
un cucchiaio di succo di limone (40 gr. )
4 gr. di gelatina (colla di pesce)

Nel mixer tritare i biscotti, unire il burro ammorbidito e mescolare nuovamente. Foderare di carta da forno uno stampo a cerniera di 24 cm. Versare all'interno il composto di biscotti, distribuendolo con un cucchiaio e tenere in frigo per circa 30 minuti.
Nel frattempo in una ciotola amalgamare nel mixer i formaggi con lo zucchero, le uova, unire la scorza ed il succo di limone. Versare la crema di formaggi sulla base di biscotti, tolta dal frigo. Cuocere in forno (ventilato) già caldo a 160° per circa un'ora (la versione originale prevedeva a 160° per 20' ed altri 20' a 180°...ma con il mio forno non è bastato). Se dovesse colorarsi troppo, coprire con un foglio di carta stagnola. Lasciare intiepidire dentro la teglia.
Preparare la gelatina: mettere a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina e lasciarli ammorbidire. Lavare e tagliare a pezzetti le fragole e inserirle in un pentolino insieme allo zucchero ed al succo di limone. Cuocere a fuoco basso finché le fragole si saranno sciolte e poi frullare. Strizzare i fogli di gelatina e unirli alla purea di fragole, amalgamare bene per farla sciogliere. Lasciare intiepidire leggermente e  poi versare sulla torta; conservare in frigo per un giorno (io l'ho fatta la sera precedente al pranzo ed è stata tenuta in frigo fino al momento di servire). Decorare con fragole a piacere.
Buon appetito

P.S.:  io non ho lo stampo a cerniera ma una semplice tortiera della dimensione richiesta, ho foderato di carta da forno, che poi, al momento di servire ho cercato di togliere delicatamente...ed è andata bene!!!!
Io per tutta la preparazione ho fatto uso del bimby, come previsto nella preparazione originale, proprio perché a suo tempo cercavo una ricetta che si avvalesse dello stesso.



lunedì 19 maggio 2014

Tempo di pic nic: focaccine al gomasio

Arriverà la bella stagione? Ma quella vera che scaccia via tutti i virus? Uff non se ne può più siamo a maggio,  questi poveri piccoli ne beccano sempre uno...stavolta è il turno della varicella che ha colpito il piccolo. Per fortuna il grandone l'ha già avuta...tra l'altro ero all'inizio della gravidanza del fratellino ed ero un po' in apprensione, anche se io l'avevo già presa a suo tempo, ma a quanto pare è un virus che può tornare anche da adulti e quindi incrocio le dita nuovamente!!!.
In questi giorni, costretti a stare in casa, ci diamo da fare nel corso della mattinata con giochi vari e   mettendo le mani in pasta. Queste focaccine sono state realizzate per dar da "mangiare" anche ai nostri amici pupazzi, ai quali ogni tanto facciamo fare un bel pic nic, in attesa di realizzarne uno vero noi in un bel prato, immersi nel verde e baciati dal sole!!! Per questa preparazione ho utilizzato un mix di farine per dare fondo alla dispensa, in vista del nostro trasferimento a casa dei nonni, durante le vacanze estive e prima di partire per il mare. Mi piaceva l'idea delle focaccine ai semi di sesamo e di papavero sopra ma, visto che non avevo né gli uni né gli altri, ho optato per la soluzione più veloce, il gomasio*, per evitare di mettere anche i granellini di sale, che tanto piacciono ai piccoli, quando mangiano le focaccine del "prestinaio" - panettiere in milanese, ahimè qualche volta cediamo a questa tentazione!!! Quando riesco mi piace però prepararle a casa e variare ogni volta qualche ingrediente nell'impasto...ultimamente queste le faccio spesso e vanno via come il pane ah ah!!!
Dopo il lavoretto mattutino, ho cercato di riordinare il possibile...con il piccolo a casa è veramente inutile mettere a posto, tanto dopo due secondi è tutto ancora in giro, ma è giusto così deve pur passare il tempo, no? Mentre ero in camera, non sentendolo (guai a lasciare un bimbo nel silenzio totale...potrebbe combinare qualunque cosa!!!), gli facevo alcune domande per sapere cosa stesse facendo e lui: "basta chiedermi tutte le cose!!!""...e dopo un po': "mamma giochi con me, te lo devo chiedere millecentoquaranta volte?""", che delicato, amore di mamma!!!

"Focaccine al gomasio"



 
 
 
 
meravigliosi fiori di borragine dell'orto del nonno!!!
 
 
Cosa serve (x circa 12 focaccine - se l'impasto lievita di più si arriva anche a 18):
150 gr. farina di kamut
50 gr. farina di mais (fioretto)
200 gr. semola di grano duro
1 bustina di lievito di birra secco
12 gr. sale
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
100 ml latte
100 ml acqua
1 cucchiaino di zucchero
 
per spennellare
olio e gomasio q.b.
 
In una ciotola versare le farine, il lievito di birra, lo zucchero, il sale e poi l'acqua, il latte e l'olio. Amalgamare tutti gli ingredienti con un cucchiaio e poi impastare con le mani su una spianatoia infarinata per alcuni minuti, fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeno. Lasciare lievitare il panetto in una ciotola, coperta con la pellicola trasparente, in un luogo lontano da correnti d'aria (io di solito lo tengo nel forno spento), fino al raddoppio dell'impasto (per me circa due ore e mezza). Riprendere l'impasto lievitato, sgonfiarlo leggermente con le mani e poi "strappare" dei pezzetti in modo da ottenere delle palline, da schiacciare con le dita e ottenere la forma della focaccina. Posizionare ogni focaccina sulla leccarda, ricoperta di carta da forno, coprire con un canovaccio e lasciare lievitare un'altra mezz'ora. Dopodiché schiacciare nuovamente con le dita e spennellare leggermente con l'olio e cospargere ciascuna focaccina con un pizzico di gomasio.  Cuocere in forno statico, già caldo a 200° per circa 20. Sfornare le focaccine e lasciarle raffreddare su una gratella per far asciugare le focaccine dal vapore e renderle più croccanti.
Buona merenda
 
 
*il gomasio è un condimento a base di sale e semi di sesamo bianchi e/o neri tostati; io lo uso anche per condire le insalate.
 
Con queste focaccine partecipo al contest di La cucina di Esme nel cesto da pic nic
 
Il mio nuovo contest
 
 
 
 
 


domenica 11 maggio 2014

Cuore di cioccolato per la festa della mamma!!!!

Passati ponti, pontini e vacanze pasquali, siamo tornati alla solita routine "scolastica" per la gioia del piccolo, che proprio non ne vuole sapere di iniziare le giornate senza il suo pianto mattutino...ce la faremo ad arrivare alla fine di questo primo anno di materna, non proprio "leggero"!!! Questa settimana è stata però smorzata dalla festa della musica alla scuola elementare, dove il mio grandone ha cantato, insieme ai suoi compagni di classe, per l'evento annuale che viene organizzato in collaborazione con le medie (e quest'anno anche con la Scala), due emozionanti canzoncine. Le stesse sono state ripetute, in coro con il fratellino, durante l'esecuzione dei compiti del fine settimana...che carini, e mentre preparavano il disegno da regalare alla mamma, per la festa odierna. Per festeggiare con i miei tesori, niente di meglio che la loro torta preferita, quella al cioccolato, per smaltire i kili di uova di Pasqua, arrivati in massa anche quest'anno. Ovviamente con la mia mami ci siamo già sentite al telefono e, visto che siamo a distanza, le invio come regalo virtuale una delle bellissime rose, fotografate nel giardino dei nonni ed una fetta della torta, che di solito prepara per i suoi nipotini. Et voilà il mio cuore al cioccolato, senza farina e lievito.
 
"Cuore di cioccolato al latte"





 
 
 
 
Cosa serve:
200 gr. cioccolato al latte (avanzi delle uova di Pasqua)
80 gr. burro
80 gr. zucchero
40 gr. cacao amaro
latte q.b.
3 uova
 
In una ciotola, unire le uova, lo zucchero ed il burro ed amalgamare con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto spumoso. Nel frattempo sciogliere per pochi minuti nel microonde il cioccolato a pezzetti, con un goccio di latte. Lasciare raffreddare leggermente. Unire al composto di uova, il cacao, setacciandolo un po' alla volta, e mescolando con una spatola, finché non si ottiene un composto omogeneo. Aggiungere il cioccolato e mescolare dal basso verso l'alto per non smontare il tutto. Versare in una teglia, ricoperta di carta forno. Cuocere in forno, precedentemente riscaldato, a 180° per circa 25 minuti (fare la prova stecchino, se risulta asciutto, la torta è pronta)!. Lasciare raffreddare completamente nella teglia e poi sformare. La torta presenterà delle crepe in superficie, che si possono "mascherare" con un spolverata di zucchero a velo!!!
Buona merenda
 
 
P.S.: per questa torta, mi sono ispirata alla preparazione di Csaba nel suo libro "Csaba Bon Marché" (ho rivoluzionato la ricetta poi a modo mio)!!!!

mercoledì 16 aprile 2014

Primavera al mare...un anno fa: polpettine speziate!!!

Un anno fa, in questi giorni, eravamo spaparazzati (bhe con i nanetti al seguito forse è meglio dire a fare castelli di sabbia ah ah) al sole del Mar Rosso...Al mattino c'era sempre un po' freschetto per i miei gusti, poi pian piano nell'arco della giornata la temperatura saliva e allora sì che il sole faceva sentire tutto il suo calore...fino all'ora del tramonto, che avveniva veramente prestissimo...già verso le 16.30 ci preparavamo per il ritorno in hotel, per un riposino prima di cena. Per ricordare la nostra prima vacanza all'estero, ho voluto preparare delle polpettine speziate e presentarle nel modo in cui i piccoli avevano mangiato quelle originale. Le polpettine erano sicuramente molto più intense come sapore ed anche un po' stoppacciose, ad essere sincera, per via forse della carne di montone (?) utilizzata, ma i bambini almeno le hanno assaggiate, accompagnandole alle insalate di vari colori, che si trovavano nel buffet. Devo dire che la mia versione "salsicciosa" è stata sicuramente più apprezzata, soprattutto per via dello stecchino, con il quale hanno mangiato persino i pomodorini. Per la ricetta delle polpette, mi sono ispirata ancora una volta alla mia "amica virtuale" Natalia...apportando alcune variazioni, ed aggiungendo un pizzico ma proprio solo un pizzico di cumino e coriandolo in polvere, per tuffarsi di nuovo nell'atmosfera esotica e vacanziera di quei giorni...
 
 
"Polpettine speziate"
 



 
 
Cosa serve:
350 gr. salsicce di pollo e tacchino
tre cucchiai di farina
un pizzico di bicarbonato
un pizzico di spezie (cumino, coriandolo in polvere)
due cucchiai di parmigiano reggiano
 
 
Sbriciolare le salsicce in una ciotola, unire la farina, il bicarbonato, il formaggio, le spezie ed amalgamare il composto. Formare delle polpettine delle dimensioni desiderate, posizionarle sulla leccarda, ricoperta di carta da forno e cuocere in forno caldo a 180° per 15/20 minuti, o finché non risulteranno ben rosolate. Se un po' unte per il grasso rilasciato dalla carne, asciugare su un foglio di carta assorbente ed inserire sugli appositi stecchini. Servire con una insalatina fresca.
Buon appetito
 
 
N.B: io non ho inserito il sale tra gli ingredienti perché le salsicce usate erano già molto saporite.


domenica 13 aprile 2014

Per il pranzo della domenica: lasagne agli asparagi e prosciutto cotto!!!

La Pasqua si avvicina e stamattina volevo prepararmi per andare a messa e ritirare l'ulivo benedetto...come sempre, quando vuoi che i piccoli si sveglino presto (come normalmente succede e tu vuoi invece dormire)... non ne vogliono sapere di alzarsi!!!! E così cambio di programma (per fortuna l'ulivo me lo ha poi portato la mia vicina)...Visto che la mattina volgeva in lentezza, ho deciso di preparare per il pranzo le lasagne agli asparagi e prosciutto, con la speranza che potessero essere graditi dai critici di casa, ad uno sono piaciuto, stavolta il grandone...il piccolo ha compensato mangiando le polpette...Per questa preparazione, mi sono ispirata alla ricetta, vista tempo fa su un vecchio numero della mia rivista preferita "Cucina Moderna"!!! Io ho usato le sfoglie di lasagne secche, ma sarebbe meglio utilizzare quelle homemade, oppure quelle già pronte, che si trovano nel banco frigo del super. Non avevo voglia di mettermi ad impastare...ma il risultato è stato comunque gradevole. Quasi quasi suggerisco questo primo piatto, come alternativa a quelli che mia mamma prepara per il pranzo pasquale...bhe ai cappelletti non si può rinunciare...magari meglio per il giorno dopo!!!!
Guardando la messa in tv, mi è tornato in mente che da piccola, ma proprio piccolissima (perché una volta iniziata la scuola elementare, difficilmente si andava giù dai nonni per Pasqua), rimanevo affascinata dai lavoretti che venivano fatti, intrecciando le palme e portati in Chiesa per essere benedetti...c'erano cestini, ghirlande di ogni dimensione, tutti bellissimi. Poi si tornava a casa e si gustavano le cuzzupe e i cuddruriaddri (difficilissimo sia da pronunciare che da scrivere): questi ultimi sono delle ciambelle, preparare con semplici ingredienti quali zucchero, uova e farina, cotti in forno e poi glassati. Risultano moltooooo croccanti, ma a me piacciono molto, ed anche ai bimbi che hanno avuto modo di assaggiare quelle della mia mami...un'altra richiesta da fare alla nonna!!!!
 
Lasagne agli asparagi e prosciutto cotto
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Cosa serve (per 4 adulti):
12 sfoglie di lasagne secche
1 l. di besciamella*
120 gr. prosciutto cotto
1 mazzetto di asparagi (circa 500 gr.)
burro, olio, sale
parmigiano reggiano
50 gr. di asiago
 
Pulire gli asparagi, togliendo la parte più fibrosa e sfogliare con un pelapatate la parte finale. Sbollentarli in acqua bollente, leggermente salata, per pochi minuti, n modo da lasciarli al dente, tenendoli legati tra loro, e facendo fuoriuscire le punte dalla pentola. Scolarli e lasciarli raffreddare un pochino, prima di tagliare i gambi a rondelle. Rosolare le stesse per qualche minuto in una padella con un filo d'olio e un po' di burro (tenendo da parte le punte). Nel frattempo, preparare la besciamella. Una volta pronta, unire i gambi a rondelle e frullare, fino ad ottenere un composto omogeneo di un bel colore verde. In una pirofila, stendere un velo di besciamella, le prime sfoglie di lasagna, ricoprire con altra salsa, il prosciutto cotto a pezzettini, il parmigiano reggiano, le punte degli asparagi e l'asiago a cubettini. Procedere fino ad esaurimento degli ingredienti (io ho fatto 4 strati). Cospargere di abbondante parmigiano, asiago, prosciutto, decorando con le punte di asparagi e qualche fiocchetto di burro. Cuocere in forno, già caldo, a 180° per circa 30 minuti. Una volta tolte le lasagne dal forno, lasciarle riposare qualche minuto e poi servire.
Buon appetito.
 
 
*Io ho lasciato la besciamella un po' più lenta, perché rappresenta l'unica parte di "sughetto" in questa preparazione, in modo che le lasagne rimanessero morbide e non asciutte.

 

 

 


lunedì 7 aprile 2014

Alla scoperta della citta'...risotto alla "milanese"

Stamane dopo aver accompagnato i bimbi a scuola, io e papi ci siamo concessi un giretto nel "nuovo centro" della citta', la zona Garibaldi rimessa a nuovo, un po' troppo futuristica per i miei gusti ma molto "avanti" soprattutto, se realizzeranno tutti gli spazi verdi, che promettono! Mi è piaciuta molto l'idea della Feltrinelli: libreria annessa a caffetteria/ristorante. Dopo una passeggiata nella via dei locali, che la mattina e soprattutto il lunedi' mattina e' tutto un'altra cosa... ci siamo diretti a Eataly, aperto da qualche settimana e...sono rimasta un po' scioccata dal non vedere piu' la facciata del vecchio Teatro Smeraldo! Ammetto di essere stata solo una volta in questo teatro e quando il mio grandone aveva poco piu' di due anni, non per assistere ad un evento musicale prestigioso, come i tanti che si sono svolti negli anni passati,  ma per vedere una coppia di amici ballare i "latini"...ecco quella coppia si e' separata ed il Teatro "sparito", sostituito da una "gelida" costruzione  in vetro...mentre scrivo mi e' venuta in mente la Piramide del Louvre, quasi volessero "copiarla", per questo contrasto storico-moderno, con all'interno non opere d'arte ma buon cibo, si spera di qualità', come ampiamente pubblicizzato. Sta di fatto che mi sono lasciata prendere dall'entusiasmo dello shopping culinario e qualcosina e' finita nel cestello, i prezzi sono abbordabili per alcuni prodotti ed esagerati per altri...come era prevedibile!!! Al rientro a casa un bel risotto alla "milanese" e' stata l'ispirazione perfetta per concludere il tour. Il mio piatto ovviamente è molto semplificato, niente midollo o brodo di carne, come vorrebbe la versione tradizionale, rappresentata soltanto dal colore giallo oro!!!

Il mio risotto "alla milanese"


 

 




















Cosa serve: (x 2 persone)
200 gr. riso Ribe bio
olio
burro
1/2 cipolla bianca (la varietà schiacciata)
1/2 bicchiere di vino bianco secco 
brodo vegetale*
sale
una bustina di zafferano
parmigiano reggiano e burro per mantecare

Preparare il brodo vegetale.
Soffriggere in una casseruola la cipolla, affettata finemente, con un filo d'olio ed un pezzetto di burro. Tostare il riso per un minuto e poi sfumare con il vino bianco. Aggiungere gradualmente il brodo, fino a cottura del riso. Unire la bustina di zafferano e mescolare. Aggiustare di sale, se necessario. Una volta giunto a cottura, mantecare il risotto, tenendo la pentola fuori dal fuoco, con il parmigiano reggiano ed il burro. Lasciare riposare alcuni minuti e servire.
Buon appetito


*Per il brodo vegetale ho usato: una carota, una piccola cipolla bianca, un pezzetto di porro, una costa di bietola ed una di sedano, circa un litro di acqua e sale grosso.