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domenica 1 marzo 2015

Un mix regionale...in zuppa!!!

Al mercato, stimolata anche dalle pancettine, finalmente ero riuscita ad acquistare il topinambur. Questo tubero, ricorda un po' nell'aspetto lo zenzero...infatti prima di scoprire l'effettiva forma di questi due prodotti li confondevo ...!!! Ho scoperto anche le innumerevoli proprietà di questo tubero e quindi meglio portarlo spesso in tavola. L'ho provato in diversi modi: cotto, saltato semplicemente in padella con olio, aglio e acciughe...come vorrebbe la tradizione piemontese o semplicemente a crudo in insalata ad esempio. Il mio piccoletto più aperto ai nuovi sapori lo ha assaggiato volentieri tanto da chidermi il giorno dopo "mamma mi dai ancora quello lì che ho mangiato ieri...",... ok vai a ricordarti di cosa parla...ah ecco un flash "ah il topinambur"..."si si il topimambur" ah ah...il grandone più difficile a nuovi cibi, si è limitato a mangiarne un pezzetto e a non chiederne un altro dopo...Visto che ne avevo un po' e al mercato avevo acquistato il cavolo nero, volevo far finire il tutto in una sorta di "ribollita", con l'aggiunta di fagioli cannellini...ma per la cena mi sembrava tutto un po' pesantuccio e così ho optato per un semplice minestrone a base di ....cavolo e topinambur, il tutto condito con olio extravergine a crudo, buono e peperoncino essicato. So che quest'anno non è stata una buona annata per l'olio, ma noi siamo abbastanza tranquilli che quello acquistato, di provenienza siciliana, sia di buona qualità, tenuto conto che lo abbiamo preso dalla zia di una amica dei miei zii (che giro di parole)...e quindi siamo certi della qualità e della buona fede della signora produttrice, visto che la destinataria dell'olio è la stessa nipote tra gli altri!!! La zuppa è stata accompaganta da crostini di pane preparato da me...e che posterò più avanti, devo ancora migliorare un po' in questa preparazione. Le foto non sono il massimo per via della luce "serale" ma la zuppa ha avuto successo, il papi ha chiesto anche il bis :)!!!
 
 
Zuppa di cavolo nero e topinambur 








  






Cosa serve:
1/2 mazzo di cavolo nero
100 gr di topinambur
1 carota
1/2 cipolla
5 pomodorini maturi
una patata 
sale, pepe
un rametto di rosmarino 
olio extravergine d'oliva 
peperoncino secco a piacere 

Per servire: crostini o fette di pane casereccio tostato 

Lavare tutte le verdure. Pelare la carota, la patata ed il topinambur e ridurre a pezzetti. Affettare la cipolla e sistemarla in una pentola con un filo d'olio, aggiungere la carota e soffriggere pochi minuti; unire la patata ed il topinambur, poi i pomodorini tagliati a metà ed un pizzico di sale. Rosolare alcuni minuti e poi unire il cavolo nero, precedentemente privato delle coste dure e ridotte le foglie a pezzetti. Pepare, aggiungere circa 700 ml di acqua. Cuocere per circa un paio d'ore . Una volta cotte le verdure, a fuoco spento, unire un rametto di rosmarino. lasciare riposare una decina di minuti affinché l'erba aromatica possa rilasciare il suo profumo. Eliminare il rametto e servire con un filo d'olio a crudo e peperoncino secco, crostini o pane casereccio tostato.
Buon appetito 


P.S.: ho avanzato una scodella che ho conservato in frigo, e mi sono gustata poi due giorni dopo a pranzo, ed era ancora buona e saporita!!!

lunedì 10 dicembre 2012

Ma che freddo fa...(ci vuole un bel minestrone)!!!

Così cantava Nada al Sanremo del 1969...ed in questi giorni che siamo nella morsa del gelo, la frase che si sente ripetere spesso é questa, almeno da me!!!
Lo scorso weekend (lungo per i milanesi, per la festività di Sant'Ambrogio), siamo stati dai nonni in compagnia di neve, gelate notturne, virus e germi di ogni genere. Per scaldarci abbiamo gustato quindi un superbollente minestrone della nonna con le verdure raccolte nell'orto del nonno, prima della grande gelata!
Abbiamo una doppia veste del piatto, proprio perché gustato in più sere! Per i bimbi ovviamente ho frullato il tutto.

Minestrone dell'orto del nonno







Ulivo in veste "natalizia"

Cosa serve:
(non ho indicato le dosi, perché viene preparato a piacimento ogni volta)

carote
patate
cipolle
pisellini surgelati
fagiolini piattoni dell'orto (surgelati)
cavolo cappuccio
sedano
prezzemolo
zucchine dell'orto (ancora qualcuna ha resistino al freddo)
verza
bietole
fagioli bianchi (già cotti)

Cuocere le verdure in abbondante acqua per circa un'oretta. (Se si inseriscono anche i fagioli, unirli solo alla fine). Salare, pepare (se piace) e condire con un filo di olio a crudo. Servire con i crostini di pane oppure con la pasta da minestra.
Buon appetito

lunedì 26 novembre 2012

Anche le zuppe...di cipolla piangono!!!

A chi non scappa qualche lacrimuccia quando affetta la cipolla? Bhe stavolta con il sistema appreso nelle varie trasmissioni di cucina i pianti sono stati quasi inesistenti. Ebbene, tenendo in bocca un cucchiaino di metallo, non si hanno offuscamenti della vista! Ieri sera mi sono quindi dilettata nel preparare questo gustoso piatto della cucina francese, che avevo già sperimentato lo scorso inverno ed ero stata piacevolmente sconvolta dal suo sapore delicato. Dopo sarebbe meglio avere contatti soltanto con chi ha potuto deliziarsi con questa soupe! E' stata una piacevole scoperta anche il gruvyère, ammetto che la prima volta, non trovandolo al supermercato, ho optato per un altro formaggio.


Soupe à l'oignon- zuppa di cipolle






Cosa serve: (per 2 persone)
300 gr. di cipolle bianche (circa 4 piccole)
un cucchiaio di farina
40 gr. di burro
500 ml di brodo vegetale
sale
formaggio gruyère grattugiato
due fette di pane casareccio

Pulire, lavare e affettare finemente le cipolle. Posizionarle in una padella con il burro, lasciare andare a fuoco basso per alcuni minuti, coperte con un coperchio. Unire il cucchiaio di farina e mescolare finché la stessa non viene assorbita. Bagnare con il brodo caldo e lasciare cuocere a fuoco lento finché le cipolle non si ammorbidiscano bene. Aggiustare di sale e versare nelle ciotoline. Spolverare con il gruvyère grattugiato e unire le fette di pane. Passare sotto il grill del forno già caldo fino a doratura.
Bon appétit

mercoledì 17 ottobre 2012

Tempo di zuppe...e di zucche!!!

Che buona la zucca, in questo periodo mi piace prepararla in tutte le salse, dal dolce al salato. Con il freddino già arrivato, noi ci scaldiamo con una calda vellutata arancione!!!

Vellutata di zucca




Cosa serve:
300 gr. circa di zucca
1 patata
1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla
sale
olio
1 lt. di acqua

Pulire la zucca e tagliare a pezzi piccoli, così come anche la patata e la carota.
In una pentola riempita d'acqua, unire le verdure, il sale, un goccio di olio, e lasciare cuocere per circa 30 minuti o finché le verdure non saranno morbide. Elimiare il sedano, per evitare che rimangano i fili nella zuppa. Con un minipimer o nel mixer (io ho preparato tutto con il bimby prezioso) frullare fino ad ottenere una crema omogenea. Servire con un filo d'olio a crudo ed una spolverata di sale nero.
Buon appetito













sabato 6 ottobre 2012

Caldi sapori autunnali

Le giornate sono ancora caldine ma l'atmosfera autunnale si percepisce trascorrendo i pomeriggi al parco con i bimbi,  a raccogliere le foglie cadute e rimanere stupiti dai colori strabilianti che la natura può creare. Per continuare a respirare questa aria, cosa c'è di meglio se non gustare una zuppa con i colori della stagione? Ed ecco quindi un bel piatto completo con lenticchie e crostini di pane saporitissimi. Un piatto della tradizione, che ho imparato ad apprezzare maggiormente quando ero in attesa dei miei bimbi e che cerco di presentare con una certa frequenza sulla tavola per far gustare anche a loro un piatto nutriente e salutare, che abbinato al pane, l'alimento base delle tavole di tutto il mondo, garantisce una buona fonte di energia!!!

Zuppa di lenticchie con crostini saporiti



Cosa serve:
x la zuppa:
400 gr. di lenticchie
1/2 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
1 l di acqua
un rametto di rosmarino fresco
sale
olio

x i crostini:
pane raffermo ridotto a pezzetti
un pizzico di sale
olio
rosmarino secco
aglio in polvere

Sciacquare le lenticchie in un colino a maglie strette, per eliminare gli eventuali residui che si possono trovare all'interno della confezione. Mettere in ammollo se richiesto, altrimenti procedere alla preparazione. In una pentola, riempita con l'acqua, versare la cipolla, la carota, il sedano e le lenticchie, un filo d'olio e un rametto di rosmarino. Portare a cottura, dopo circa un'ora dovrebbero essere pronte. Salare, pepare (se piace) e condire con un filo d'olio a crudo. Nel frattempo saltare in padella i crostini di pane, spruzzati con un goccio d'olio, un pizzico di sale, una spolverata di aglio e rosmarino secco. Versare qualche crostino sopra la zuppa e servire con un rametto di rosmarino fresco.
Buon appetito.