sabato 9 maggio 2015

Festa della mamma...in musica e bicchierini golosi !!!!

A scuola del mio grandone, si organizza ogni anno la Festa della Musica, alla quale partecipano i ragazzi delle medie che accompagnano con gli strumenti i piccoli mentre cantano...
E stavolta è stata effettuata quasi in concomitanza con la Festa della Mamma per regalare ancora più emozioni attraverso le canzoni...i bambini delle seconde si sono esibiti anche in una esilarante e golosa "chocolate dance", dedicata all'Expo ;)!!! Per festeggiare in dolcezza, ci gusteremo dei bicchierini golosi con fragole e chantilly (alla francese a base quindi di panna montata e zucchero a velo), un dessert veloce e delizioso perfetto come dopo-pranzo o merenda per grandi e piccini !!! 
Ovviamente tantissimi auguri anche alla mia mammina, che in questa giornata però si ritrova a festeggiare da "sola" con il mio papi...ma la settimana scorsa tutti insieme abbiamo anticipato diciamo così i festeggiamenti ;)! Mi dispiace vivere questi momenti a distanza, proprio come succedeva a lei con la mia nonna...uffa!!! 
 
"Fragole con chantilly"








il regalo del mio grandone ;)


 
come mi vede il mio piccolino :)


    
copia dal vero...del mio piccolino 


 
 la mia mamma come la vedevo io a 10 anni ;)!!! 








lunedì 4 maggio 2015

Un intenso weekend...muffin al cioccolato, altra versione!!!

Il lungo weekend è partito con un mega traffico per arrivare a casa dei nonni...era prevedibile che molti sarebbero andati al mare per scappare in vista del caos dell'Expo e non solo in senso positivo, purtroppo...e mi fermo qui su ogni tipo di commento inerente a quanto accaduto in città...
 
Le emozioni del fine settimana sono continuate anche grazie alla nascita della "Royal Baby Girl", ma per noi soprattutto per l'arrivo del tanto attenso piccolino, nuovo membro della famiglia dei nostri cari amici...bravissima la tris-mami Cri e non vedo l'ora di vedere le sorelline a scuola tra poco e abbracciare presto la mia amicona e il Milan-baby, bhe il suo papà mi sgriderà per questa definizione visto che è dell'altro fronte come squadra ah ah, ma fa niente...!!!
Benvenuto piccolinoooooo!!!!!
Per festeggiarlo un dolcetto va sempre bene...quindi i muffin al cioccolato sono al momento il mio regalo virtuale da dedicargli;)!!! Avevo preparato questi dolcetti in occasione di una merenda a casa con un compagno di scuola del mio piccoletto, anche lui con la passione sfrenata per le Tartarughe Ninja, che speriamo di trasmettere al nuovo arrivato...così quando avrà l'età giusta potremmo "rifilargli" un po' di giochini a tema :)))!!!!!

Muffinsal cioccolato
(ispirati da "muffin e cupcakes-I libri di CucinaModerna)



 

 
 
 
 




la copertina preparata dalla mia mami per il piccino ;)


Cosa serve (x 12 muffin):
90 gr. cioccolato fondente tritato grossolanamente
5 cucchiai di panna leggera (per me 7)
150 gr. farina 00
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
80 gr. burro ammorbidito
200 gr. di zucchero semolato (per me 180 gr.)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 uova grosse, leggermente sbattute

Scaldare il forno a 170°.
Inserire i pirottini di carta in uno stampo da muffin. Fondere il cioccolato con la panna a bagnomaria. Togliere dal fuoco e far raffreddare.
Setacciare la farina, il cacao, il lievito ed il pizzico di sale. In una ciotola lavorare il burro con lo zucchero e la vaniglia utilizzando le fruste elettriche a velocità medio-alta, fino ad ottenere una crema chiara, poi amalgamare le uova, un po' alla volta. Abbassare al minimo la velocità delle fruste e unire gli ingredienti secchi ed il cioccolato fuso. Versare l'impasto negli stampini fino a 3/4, utilizzando un cucchiaio, e infornare i muffin per 25/30 minuti - fare la prova stecchino, se viene fuori asciutto, le tortine sono pronte.
Lasciare raffreddate e servire.
Buona merenda.
 
P.S.: la ricetta prevedeva una meringa sopra ad ogni muffin ma io ho preferito una versione più semplice!!!

domenica 19 aprile 2015

Passeggiate milanesi...: focaccia allo stracchino!!!

Il weekend è partito in maniera un po' insolita...a parte il piccolo alle prese con altri virus e conseguente febbre... il papi fuori per lavoro, fino al giorno dopo...per continuare queste "stranezze", ci siamo concessi un pigiama party in salotto, con cena sul divano a base di focaccia e hamburger, il "junk food", che tanto piace ai bambini, ma naturalmente casalingo ;)...io mi rifiuto categoricamente di concedermi quello fuori, nel famosissimo Mc, ed anche i miei bimbi andrebbero solo per i gadgets che ti regalano, perché quello che offre per i nostri palati "sofisticati" proprio non va giù..., manco le patatine eh eh, unte e bigiute...bhe a chi piace è ovviamente libero di andare! Io sono stata una volta ricordo a Sharm el Sheikh con le mie amiche, ormai secoli fa, ma ricordo benissimo di essere stata l'unica a non mangiare niente...e poi ci ho riprovato ma proprio non fa per me...e finché posso scegliere neanche per i miei piccoli :)!!!  
Il sabato in attesa del ritorno del papi, abbiamo preparato un salame di cioccolato al latte del riciclo, con una parte delle cuzzupe e delle uova di Pasqua...un goloso modo per fare merenda; non ho utilizzato le uova ma ho assemblato il tutto sulla base della ricetta di Giuliana e variando un po' le dosi di burro e zucchero...le uova di gallina ovviamente sono presenti nell'impasto dei miei dolcetti tradizionali!  Ci siamo gustati delle fettine con un bel frullato di fragole, banane e mandarini! 




La domenica invece abbiamo deciso di trascorrerla in centro, prima dell'inizio ufficiale della "kermesse" Expo 2015 e quindi con il conseguente aumento della popolazione turistica nella città! Certo i milanesi "veri" snobbano la città nel weekend ma noi, anzi io (il maritino mi asseconda) che non sono milanese vado alla scoperta della città con i bambini quando non sono a scuola! Loro ovviamente rimangono affascinati da particolari un po' diversi, come il DisneyStore, oppure dalle vetrine con la mascotte di Expo, il nostro "simpatico amico Arcimboldo", per il mondo conosciuto come Foody...







Per pranzo ci siamo concessi una mega-pizza alla Pizzeria "Lievito madre al Duomo", aperta da qualche mese e molto gettonata da turisti e non...la pizza a lievitazione naturale vale la pena gustarla in quanto a leggerezza, anche se a me non è piaciuto molto il gusto persistente del fiordilatte...dai bambini e dal papi è stata gradita e quindi meglio così!!! Poi giro alla Rinascente, perché l'arietta diventava un po' troppo pungente dopo mangiato, e tappa al piano delle suppellettili per la mia gioia e all'ultimo piano per ammirare la vista della città e del Duomo!



















 
le mie passioni insieme: moda e cibo, anzi cioccolato ;)

 




...e per finire al cinema,

 
uno dei cinema storici della città 
 

 ...per una piccola pennichella di mami e papi (no no stavolta niente dormita), per vedere il cartone "Home a casa"...ed è stato divertente ripercorrere i momenti più apprezzati del film dai bimbi, prima della nanna ;)!!! 

Per la focaccia mi sono ispirata alla ricetta della mia amica  Natalia, utilizzando nell'impasto uno stracchino, preso dal maritino in montagna la settimana prima e quindi decisamente più buono di quelli confezionati....e variando le farine ed il lievito!!! 


 



Cosa serve: 
300 gr di farina di grano duro
200 gr di farina integrale 
200 gr di stracchino
35 gr di lievito madre essiccato 
50 gr di olio extravergine d'oliva 
10 gr di sale
200 gr circa di acqua 

Io ho impastato a mano...ma si può utilizzare la planetaria. In una ciotola unire le farine, lo stracchino a pezzetti, il lievito ed una parte dell'acqua e cominciare ad impastare, versare poi l'olio, il sale ed il resto dell'acqua, aggiungerne eventualmente ancora un po' se necessario.  Versare poi il tutto su una spianatoia infarinata e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto  liscio ed omogeneo. Lasciare lievitare in una ciotola coperta con pellicola e/o un canovaccio in forno spento, fino al raddoppio del volume (per me circa 6h avendo utilizzato il lievito madre essiccato). Riprendere l'impasto, sgonfiarlo un po' con le mani e stenderlo in una teglia ricoperta di carta forno, creare con le dita le fossette tipiche della focaccia e spennellare con un po' d'olio. Cuocere in forno già precedentemente riscaldato alla massima potenza, e abbassando la temperatura a 180' prima di infornare, per circa 30 minuti. Io utilizzo  prima il forno statico e poi verso la fine il ventilato per far dorare la superficie!
Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella. 
Buon appetito 



sabato 11 aprile 2015

Aprile/aprire...in dolcezza...

Avevo iniziato a scrivere il post che il mese era appena cominciato e adesso siamo già a metà...che il tempo vola ormai è risaputo, ma lo fa alla velocità della luce ancora di più quando siamo dai nonni...
 
Siamo ripartiti nella casa meneghina con la solita routine...sveglia prestissimo, bimbi e papi a scuola ed al lavoro e la mami a casa a rassettare un po' di casotto tra valige e pulizie arretrate...ah ah ormai Pasqua è andata e me la prendo comoda :)!!! Prima di iniziare la giornata, bisogna dare la giusta carica di dolcezza al corpo...colazione con cappuccino e una fettina di pastiera...
 
Pasqua e Pasquetta sono trascorse con parenti ed amici all'insegna delle classiche abbuffate dolci e salate...ho rifatto la "mia" torta girasole, che è stata apprezzata sia dagli occhi che dal palato ;)!!!
Nei giorni precedenti le feste, a casa dei nonni, con le belle giornate abbiamo trascorso molto tempo all'aperto in mezzo alla natura e in giro con i miei a fare le spese dell'ultimo minuto per la preparazione dei dolci tipici di queste festività: per noi le cuzzupe, che fanno parte della mia infanzia e, grazie alla nonna, anche di quella dei miei bimbi, con le varie forme a cestino, agnellino, cuore e "pupi", preparate anche con la loro collaborazione...- e la pastiera. Per la prima volta mi sono cimentata nella realizzazione di questo dolce,  con la supervisione della mia mami...utilizzando la ricetta concessaci tempo fa dalla nostra amica di famiglia, veneta, ma sposata con un napoletano doc. E' chiaro che ogni famiglia ha poi la sua versione! Noi preferiamo quella classica senza la crema pasticcera, anche se nella ricetta...un po' da interpretare per la verità :),  viene indicata, così come la vanillina, che però non uso a vantaggio delle stecche di vaniglia, decisamente più salutari ;)!!! La pastiera è entrata a far parte della nostra tradizione da un po' di anni...mia mamma però "giocava" sempre d'anticipo, magari quando ero, prima a scuola, poi al lavoro, e quindi difficilmente assistevo alla fase preparatoria...e in questi anni, abitando a distanza, quando arrivavo era già tutto pronto...Questa volta invece siamo riusciti a concederci qualche giorno in più di vacanza ed allora ecco che per il giovedì Santo la pastiera era pronta...Con questa dose di frolla abbiamo realizzato due pastiere, una nella teglia da cm. 30 ed una da 24 cm., mentre la crema al grano è avanzata e conservata in freezer, in attesa di essere utilizzata per una ulteriore pastiera "fuori stagione"...che solitamente viene ugualmente apprezzata da tutti!!! 
Ora però mi devo ingegnare a smaltire i kili di cioccolato delle Uova, anche questa volta abbiamo raggiunto quota 12, oltre a due megauovapasqualoni con i giochi delle Tartarughe Ninjia...per la gioia dei piccoli ovvio...
Niente ricette in questo post...ma solo qualche fotina delle mie feste pasquali!!!
 



 
 















dettagli della nostra tavola pasquale






i lavoretti commissionati alla nonna :)!!!
 



le mie "sorprese" preferite !!!

 

















giovedì 26 marzo 2015

Legumi in...teglia: cecina e verdure !!!

Con la bella stagione (se arriva, visto che piove ovunque) ci si organizza per qualche gita fuori porta, pic-nic, visite alle citta d'arte!!! Una delle città d'Italia che ho sicuramente visitato più volte ed in diverse occasioni è Firenze...la adoro, piccolina all'apparenza rispetto alle cosmopolite Roma e Milano, ma ricca di fascino e decisamente di storia...La prima volta sono stata in gita con la scuola a vedere una mostra e qualche angolo fantastico della città...ricordo che ero rimasta affascinata dal Giardino di Boboli.
Essendo poi solo ad un ora circa di distanza da dove abitavo prima, con il treno in un batter d'occhio si arrivava per andare a fare uno shopping diverso dal solito ;)! Poi altre e altre volte ancora...la più recente risale ad ormai quasi 10 anni fa, avevo appena conosciuto il mio maritino ed avevamo deciso di trascorre un weekend speciale proprio a Firenze, perché vicina, avevamo pure il giusto "aggancio" per l'hotel dove soggiornare, una antica locanda a due passi ma proprio due dal centro...solo al mio maritino poteva però balenare l'idea di andare in macchina...pensando che fosse comodo girare con questo mezzo e ...spendere praticante più di parcheggio che di albergo :), si ricorda ancora bene la cifra...:)!!!
La prima sera abbiamo cenato in una trattoria a base di piatti tipici toscani ovvio, dove si teneva una degustazione di vini, un bicchiere diverso abbinato a ciascuna portata tutto buonissimo, passando dai crostini con i fegatini, i miei preferiti, primi vari con sughi belli corposi, alla classica fiorentina...vabbè quando mi sono alzata mi girava un po' tutto ma ricordo ogni momento alla perfezione, quindi non ero completamente "brilla" :)!!! Ricordo inoltre il bellissimo panorama che si intravvedeva dalla finestra della locanda...e la colazione in camera il giorno dopo...tutto molto romantico, e ci ripenso con particolare tenerezza, perché erano i primi momenti della nostra storia... ;).
In quella particolare serata avevo scoperto anche la cecina, conosciuta nella regione attigua come farinata, a base di farina di ceci...! Questa particolare focaccia, sottilissima, mi piace davvero un sacco e la preparo spesso...l'avevo fatta assaggiare anche ai miei tempo fa, quella volta però avevo decisamente abbondato con il sale, ma a loro era piaciuta ugualmente  :)! Per me è irresistibile, appena ne assaggio un pezzo mi viene subito voglia di mangiarne un altro, andare  a sera ne mangio praticamente metà teglia :)! Avevo trovato la ricetta su uno dei pacchi di farina di ceci acquistata al supermercato e mi pare perfetta per il mio gusto...in giro per il web vi sono varie indicazione sia nella quantità di farina che di acqua, ma per la mia teglia è perfetta questa dose e viene sottile al punto giusto :)!!!
La cecina viene normalmente servita anche tra due fette di pane , ma io ho voluto gustarla sotto forma di stuzzichino, a mo' di panino ripieno di pomodorini ciliegini, affettati e conditi semplicemente con un filo d'olio, sale, origano ed un pizzico di peperoncino in polvere, e come abbinamento ad un piatto di verdure al cartoccio, in due versioni, condite con gomasio, olio ed una spruzzata di vino bianco, davvero il tutto delizioso!!! Un modo sicuramente diverso e particolare per gustare i legumi!

"La mia cecina" ;)



calda calda...uscita dal forno!!!
















  

Cosa serve: 
200 gr farina di ceci
600 ml acqua minerale naturale
80 ml olio extravergine d'oliva (per me siciliano non toscano)
10 gr sale
pepe e rosmarino 

Creare una pastella: in una ciotola versare la farina di ceci ed a filo aggiungere l'acqua pian piano, mescolando con una frusta per evitare che si creino grumi. Aggiungere il sale e l'olio e amalgamare il composto. Lasciare riposare circa 3 ore, coprendo la ciotola con un panno, a temperatura ambiente.. Trascorso il tempo di riposo, versare la pastella in una teglia (tipo la leccarda del forno - la cecina deve essere molto sottile) ben unta, o ricoperta di carta forno con un filo d'olio sopra, e infornare a 240 per circa 25/30 minuti (per me forno ventilato). Servire tiepida con una macinata di pepe nero e qualche ago di rosmarino.
Buon appetito 



versione primaverile...con le zucchine!
 


versione invernale...con i broccoli!!!

 
 
Con questa ricetta partecipo al "Contest LaMiaToscana  di  Ibiscottidellazia in collaborazione con Versilia Format
 
 
Partecipate al mio contest!
 








domenica 22 marzo 2015

Una domenica produttiva: polpette alla cacciatora!!!

Oggi una domenica non domenica...nel senso che anche i bambini hanno notato la differenza dalle abituali, se non andiamo via... Il papi infatti non era a pranzo con noi perché impegnato fuori città (in realtà nella provincia vicina a 20 Km.) per un corso di aggiornamento (rientrato dopo che loro avevano già mangiato), sembrava più sabato invece del giorno festivo ufficiale!!!
Allora, tenuto conto che il piccolo non è ancora particolarmente in forma  (tanto per cambiare si era preso ancora qualche virus, appena rientrato a scuola uffa...) e piove e quindi niente uscita per una passeggiata mattutina...abbiamo deciso di portare un po' di sole in tavola, preparando qualcosa che piace a tutti...tortelli di verdura in primis e polpette un po' speciali (mangiate però da papà e mamma...i tortelli riempiono già di loro per cui il pranzo completo è assicurato accompagnato da un bel frullato con banane, pere e sciroppo d'acero per i piccini)...Entrambi i miei bimbi mi hanno aiutato nella preparazione della pasta fresca e successivamente ho messo mano alle polpette;  l'ispirazione mi è stata data in settimana dalla bravissima Chef Laura Ravaioli, durante la sua trasmissione su GamberoRossoChannel...Queste polpette sono davvero speciali e molto buone, il tocco di aceto (per creare la cacciatora ci vuole), alla fine le ha reso saporite, da rifare sicuramente. La ricetta prevedeva 500 gr. di macinato di vitello, io ho usato 250 gr. di macinato di manzo di razza piemontese ed invece della mortadella, ho aggiunto un po' di prosciutto cotto a cubetti ridotto a pezzettini. Una valida alternativa alle classiche polpette e visto che quelle fritte, possibilmente dalla nonna, sono le preferite da tutti, io mi "specializzo" in quelle in umido, che mi vengono decisamente meglio (vero papi?)...:-D!!!
 
 
"Polpette alla cacciatora"


 
 
 
 
 
 
 
il bellissimo pensiero per la Festa del papà del mio grandone
 











 
 


Cosa serve (tra parentesi le mie variazioni):
500 gr. macinato di vitello (250 gr. macinato di manzo-razza piemontose)
100 gr. mortadella (50 gr. prosciutto cotto a cubetti)
50 gr. parmigiano grattugiato
100 gr. mollica di pane raffermo
50 gr. latte
1 uovo sbattuto, del quale se ne userà la metà (per me anche meno)
noce moscata
sale, pepe
 
per la "cacciatora":
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio (per me uno)
tre rametti di rosmarino (per me uno)
0,5 dl di vino bianco
un cucchiaio di aceto di vino bianco (per me Melfor)
 
Ammollare il pane ridotto a pezzetti - e senza crosta - nel latte. Strizzare bene ed unire alla carne, aggiungere la mortadella (prosciutto) a pezzetti fini, il parmigiano, la noce moscata (oppure a piacere la scorza del limone), metà uovo*, sale e pepe. Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciare riposare il composto. Nel frattempo preparare il sughetto rosolando in una pentola ampia, che possa contenere le polpette in un solo strato, senza sovrapporle, gli spicchi d'aglio e i rametti di rosmarino e poi procedere alla realizzazione delle polpette della misura di una noce. Formare le polpette e adagiarle su un piatto spolverato di farina. Unirle al sughetto, farle rosolare per qualche minuto, muovendo la pentola avanti e indietro, anziché usare un cucchiaio per girarle e rischiare di romperle; una volta rosolate su tutti i lati, sfumare con il vino bianco, salare e pepare. Quasi a fine cottura (circa 20/25 minuti), sfumare con il cucchiaio di aceto e lasciare insaporire ancora pochi minuti. Servire le polpette belle calde con un'insalatina fresca oppure, come suggerito dalla Signora Ravaioli, con un rostii di patate e cipolla - che preparerò presto ;).
Buon appetito
 


P.S.: * la Chef Laura Ravaioli ha utilizzato metà uovo sbattuto nella preparazione per evitare di ottenere un composto troppo compatto...in questo modo le polpette sono risultate belle morbide. Userò questo "trucchetto" anche nelle classiche preparazioni, per ottenere un buon risultato.